Visitare Roma: Villa Adriana

Roma Hotel degli Imperatori

Villa Adriana è la più importante villa appartenuta all'antichità romana che ci è rimasta. La Villa è grande circa 80 ettari e fu costruita dall'imperatore Adriano per farne la sua residenza lontano da Roma.
I lavori di questa imponente costruzione cominciarono nel 117 d.C. a Tivoli: Adriano era stato molto colpito dalla cultura orientale e classica della Grecia e concepiva l'idea di imperatore assoluto, al di sopra di tutto e di tutti. Per questo motivo decise di erigere la Villa lontano dal popolo.

Villa Adriana fu saccheggiata da Totila, in seguito venne dimenticata e utilizzata come cava di mattoni e di marmi per la città di Tivoli.
A cominciare dal cinquecento, partirono gli scavi a Villa Adriana, patrocinati dal figlio di Lucrezia Borgia, governatore di Tivoli, alla scoperta degli innumerevoli tesori, soprattutto statue e mosaici. Il lavoro venne affidato al grande architetto Pirro Logorio, che scrisse i tre "Codici Ligoriani" in cui descrive le sue scoperte e le bellezze della Villa.
Questi "Codici" contribuirono ad accrescere la fama di Villa Adriano a Tivoli e gli scavi raddoppiarono.
Nel seicento si attivò per gli scavi la famiglia Bulgarini, ancor oggi proprietaria dell'Accademia nella parte alta della Villa.
Furono trovati i Candelabri Barberini, oggi conservati nei Musei Vaticani.

Nel settecento la Villa divenne proprietà del conte Fede che fece piantare i cipressi che si vedono ancora oggi. In quel periodo i ricchi nobili inglesi erano disposti anche a spendere forti somme di denaro per avere all'interno della loro abitazione dei pezzi appartenuti alla Villa.
Solo a fine ottocento Villa Adriana fu acquistata dal Regno d'Italia, che diede inizio ai lavori di restauro.
Nel 1999 Villa Adriana è entrata a far parte del Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco.